Monday 18 December 2017
Kriya-Yoga.it

Il Kriya Yoga è stato tramandato attraverso una discendenza di avatara che hanno fatto in modo che si diffondesse in tutto il mondo. In verità il Kriya Yoga è una tecnica antica. Come ha affermato Paramhansa Yogananda, Gesù Cristo e altri grandi maestri del passato conoscevano questa tecnica o una simile. In epoche recenti il Kriya Yoga è stato riportato alla luce da Babaji, un maestro asceso, un avatar immortale che vive trascendente sull’Himalaya.

Babaji

Mahavatar Babaji

Babaji (o Mahavatar Babaji) è uno yogi immortale che vive sull’Himalaya. E’ il maestro illuminato che nel 1861 iniziò Lahiri Mahasaya al Kriya Yoga. Alcuni pensano che si incarni di tanto in tanto, mentre altri credono che sia stabilmente incarnato e ringiovanisca il suo corpo grazie ad una pratica yogica conosciuta a pochissimi come “Kaya Kalpa”.

La sua esistenza è stata resa nota al mondo da Paramhansa Yogananda nel suo libro Autobiografia di uno Yogi A pag. 273, Yogananda scrive: “Le vette dell’Himalaya settentrionale, nei pressi di Badrinarayan, sono ancora oggi benedette dalla presenza di Babaji, il guru di Lahiri Mahasaya. Questo solitario maestro conserva la sua forma fisica da secoli, forse da millenni” e a pag. 279 è riportata la solenne promessa di Babaji: “Non abbandonerò mai il mio corpo fisico, che rimarrà sempre visibile almeno a un piccolo gruppo di persone su questa terra”.

 

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Lahiri Mahasaya

Yogi perfettamente realizzato, discepolo di Babaji e Guru di Sri Yukteswar, durante la sua vita ha manifestato pienamente la grazia divina realizzando una grande quantità di miracoli tra cui svariati episodi di bilocazione. A differenza della maggioranza degli altri guru del kriya yoga, Lahiri Mahasaya era un padre di famiglia. Non ha lasciato opere scritte direttamente, ma alcuni suoi discepoli hanno raccolto gran parte dei suoi commenti a molte scritture, tra le quali la Bhagavad Gita e alcune Upanishad.

 

 

 

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Sri Yukteswar

Fu uno dei guru indiani più rispettati dei suoi tempi, pur avendo una cerchia molto ristretta di allievi, a causa della stretta disciplina che esercitava su di loro. Studioso della Bhagavad Gita ma anche della Bibbia, fondò parte del suo insegnamento sulle similitudini fra la tradizione cristiana e quella indù; nel 1894, su richiesta di Babaji, raccolse parte delle sue riflessioni su questo argomento in un piccolo libro intitolato Kaivalya Darshanam. Il libro fu poi ripubblicato nel 1920 dalla Self-Realization Fellowship, con il titolo The Holy Science.

Proprio a causa del suo interesse per i parallelismi fra il pensiero religioso occidentale e quello orientale, Sri Yukteswar affidò al suo allievo Paramhansa Yogananda la missione di portare in occidente la tradizione dello yoga, obiettivo in funzione del quale Paramhansa Yogananda fondò la SRF la cui principale missione è la diffusione del Kriya Yoga.

 

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Paramhansa Yogananda

Il grande maestro ha vissuto la maggior parte della sua vita negli stati uniti, portando il messaggio della realizzazione del Sé e dello Yoga in occidente, realizzando un ponte tra la cultura occidentale e quella orientale. Il messaggio di Paramhansa Yogananda unisce gli insegnamenti originari di Gesù Cristo a quelli delle grandi anime realizzate dell’india, dimostrando l’assoluta ed eterna verità dello spirito soggiacente ad ogni vera religione e corrente spirituale. Yogananda è stato il primo grande maestro indiano a recarsi in occidente. Autore della famosa Autobiografia di un Yogi, libro che ha avvicinato milioni di anime al sentiero della realizzazione spirituale, ha dedicato la sua vita alla sua missione. La sua vita è stata un esempio di amore e realizzazione divina.